02/12/2011
Fantascienza o realtà?
Scienziati reticenti, incartamenti Top Secret, una base polare segreta e lo Shuttle “Endeavour” che và in tilt. Fantascienza o Realtà? Onestamente a questo punto non saprei come rispondere senza l’utilizzo di una terza via che forse è la chiave per comprendere l’ultimo mistero spaziale. Lo scrittore Jean-Michel Valantin, nel suo libro “Hollywood, il Pentagono e Washington” (Fazi Editore), come ho già scritto in passato, teorizza, e non è il solo, che il governo americano ha da sempre usato il cinema sia a livello politico per propagandare i suoi intenti, ma anche e, soprattutto per informare in maniera indolore la popolazione mondiale anche su eventi ritenuti destabilizzanti come, aggiungo io, ad esempio la realtà extraterrestre. La frase iniziale di questo post, in realtà è la trama, molto sintetizzata del film “The Core” una produzione Usa, Gran Bretagna, del 2003 a firma di Jon Amiel. Come scrissi nella recensione sul mensile “StarGate Magazine”: in una base polare ultrasegreta situata in Alaska, il governo americano conduceva il “progetto Destino”, una tecnologia talmente avanzata, che sembrava uscita dagli studi di N. Tesla, in grado di provocare terremoti in zone prestabilite. Ma concentriamoci sulla realtà dei fatti. Il 9 novembre è partita dal Cosmodromo russo di Baikonur la sonda Phobos-Grunt che in un viaggio di ben 11 mesi avrebbe dovuto atterrare sul satellite di Marte e raccogliere campioni della luna marziana (grunt=suolo in russo). La sonda, però quando era ancora in orbita terrestre per avere una più favorevole finestra di lancio, ha perso "inspiegabilmente" tutti i contatti con il centro di controllo russo. Fin qui niente di strano, forse. Infatti, il tenente generale Nikolay Rodoniov comandante del sistema di allerta russo per i missili balistici ha accusato gli americani di essere gli artefici del disastro compiuto ai danni della Sonda con l’utilizzo del sistema HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program), situato a Gakona in Alaska, che ufficialmente viene utilizzato per studiare la ionosfera, ma che, secondo gli esperti della controinformazione serve a ben altro come ad esempio l’utilizzo delle scie chimiche e come arma per provocare terremoti. Se davvero è successo questo e l’accusa del generale russo, fa propendere verso questa ipotesi, la domanda è, come al solito: perché? Perché impedire alla sonda di avvicinarsi a Marte e addirittura atterrare su una sua luna (il quarto pianeta dal sole ha due lune, l’altra è Deimos). Forse, a questo punto, qualcuno vuole evitare che occhi indiscreti guardino più da vicino cose che loro hanno già visto e non vogliono che altri e, di conseguenza l’umanità, ne venga messa al corrente. C’è vita su Marte o su una delle sue lune? Oppure c’è stata? Se è così allora gli studiosi che sostengono che sul pianeta rosso, che poi forse rosso non è, ci siano strutture artificiali, hanno effettivamente ragione? Se al tutto aggiungiamo che per quanto riguarda il guasto della sonda i diretti interessati americani tacciono nel loro ormai omertoso e ridicolo silenzio, il quadro è, secondo me, completo.
Fonti:
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_novembre_2...
10:44
Scritto da: peppe_nardo
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| Tag: sonda, phobos, marte, valantin, the core, haarp | OKNOtizie |
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Commenti
Il cinema in generale, ma quello di produzione americana in particolare, hanno sempre scelto (tranne rari casi) di seguire la scia della minaccia aliena imminente e devastante, soprattutto in questi ultimi due anni che hanno segnato l'apoteosi di tale decisione. Questo continuo soffermarsi sulle apocalittiche conseguenze di forzati incontri con civiltà aliene ha giustamente stuzzicato la curiosità di molti ufologi, ricercatori e semplici appassionati. Una scelta commerciale? Un messaggio? Un velato avvertimento che rispecchia una verità ufficialmente taciuta? Le considerazioni da fare sarebbero molteplici e tutto richiederebbero ben più ampi spazi; molto sinteticamente...che l'America non abbia alcuna intenzioni di pronunciarsi apertamente sulla realtà aliena è cosa ormai chiara e sulla quale è inutile avviare un dibattito, più importante chiedersi per quale motivo ciò accade e quale tipo di verità viene ritenuta così importante da dover essere nascosta a tutti i costi. Le interazioni aliene che da anni interessano il nostro pianeta si sono manifestate in modo estremamente diversificato, se da un lato hanno interagito con i poteri forti della terra, dall'altro sono entrate q volte prepotentemente nel quotidiano di molte persone, ciò ha dato vita a diverse scuole di pensiero e blocchi ideologici. Il Patto Scellerato, le Milabs, le Abduction e moltre altre connessioni sono i molteplici aspetti di quella che è ormai la "naturale" evoluzione dell'Ufologia classica, l'Interazione. E' ormai fuor di dubbio che intere governi o frange esterne di potere abbiano beneficiato di tecnologia e sinergia aliena, così come è innegabile che tale evento abbia lotte interne per il potere...quando si presenta un tale scenario la scelta del silenzio a tutti i costi è quasi d'obbligo, inutile sperare o aspettarci qualcosa di diverso, il potere si nutre anche di estremi silenzi e di bugie, mentire sempre e comunque, anche quando un un comportamento del genere, reiterato ossessivamente nel tempo, porta chiunque a pensare che la vertià sia ben diversa da quella che vogliono farci credere. La negazione della verità è ormai un modus operandi così normale che quasi non si bada più al fatto che, spesse volte, diventa quasi improponibile, ai limiti della credibilità stessa. Negare qualcosa che è ormai sotto gli occhi di tutti, negare le stesse antenne di HAARP che svettano sotto gli occhi delle persone sembra quasi un paradosso ma in questo tempo così strano e fuori da ogni logica anche questo è possibile. Dobbiamo tenere alta la guardia, distrarci il meno possibile e sforzarci di mantenere viva l'attenzione...guardare ma allo stesso tempo osservare...capisco che non è molto semplice ma non per questo del tutto impossibile.
Scritto da: roberto la paglia | 03/12/2011
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