27/06/2011

Are you ready?

 

Solitary man copia.jpgSono stato indeciso fino all’ultimo prima di pubblicare questo post; avevo intenzione, infatti, per festeggiare, come vedete dall’immagine a sinistra, i miei primi 15 anni nel mondo del mistero o se preferite della contro-informazione, di scrivere un testo diverso, ma proprio perché il codice deontologico che mi sono autoimposto e quindi la volontà di far lo stesso trapelare certe notizie è stata più forte ed ha così sbaragliato gli ultimi dubbi. Credo inoltre di aver accumulato in tutti questi anni un minimo di esperienza, anche nel cosiddetto mondo dell’informazione che mi permette di intuire quali notizie siano degne di essere approfondite e, come in questo caso il più possibile divulgate: è una questione di coscienza. Chiaramente ci sono i contro rappresentati dai lettori che leggeranno, si spera, questo articolo e ci rideranno sopra, è un loro problema e va’ in ogni modo, nei limiti, rispettato, e al contrario, spero che, per ovvi motivi, non finisca con il classico “io ve lo avevo detto”… Ed è principalmente a loro che mi rivolgo, ai cosiddetti scettici (lo scetticismo non è una posizione scientifica), alle persone di buon senso abituate a fare spallucce quando si trattano certi argomenti perché desiderano fare sonni tranquilli, ma visto ciò che leggerete, forse non c’è da stare troppo allegri…  Quando si leggono certi argomenti, specie ultimamente di genere catastrofistico, legati al fatidico 2012 (argomento peraltro già trattato in questo blog), bisogna sì andarci con cautela, ma nemmeno bollare tutte le notizie come spazzatura perché può capitare, come in questo caso, che la fonte sia più che autorevole, anche se forse non al di sopra di ogni sospetto…Un caro amico e serio freelancer, da anni ricercatore indipendente nelle scienze di frontiera, mi ha spedito la settimana scorsa questo link nientemeno che della Nasa, la famosa agenzia spaziale americana. A parlare è addirittura il suo amministratore C. Bolden, ex astronauta. Nel video, in inglese, peraltro non si fa riferimento a nessuna crisi specifica e a nessuna catastrofe in particolare, ma il senso dell’avviso è senza alcun dubbio chiaro e preciso. L’avvertimento è sì indirizzato ai dipendenti e alle loro famiglie (e agli animali domestici di queste ultime), ma bisogna pur iniziare e frasi come “prepararsi ad affrontare le emergenze”, suona comunque rivelatoria e lascia intendere che qualcosa di grosso stia per accadere. È altresì interessante notare che il resto della pagina, che contiene anche un altro video che spiega “il programma per le famiglie”, è piena di altri inequivocabili indizi. Ci sono, infatti, altri link a tutti quegli enti o agenzie che sarebbero coinvolte in casi di emergenze o di eventi che potrebbero coinvolgere l’intero territorio americano come l’intero pianeta. Prima di tutte la FEMA (Federal Emergency Management Agency), tipo la nostra Protezione Civile ma con un potere tale da scavalcare, qualora ci fosse bisogno, addirittura lo stesso governo americano. Un sito governativo (Ready.gov) che fornisce informazioni per la creazione di un kit di alimentazione di emergenza. L’Alert DC, un sistema di allerta comunitario, alcuni collegamenti ad altri siti e risorse proprie della stessa Nasa utili per l’assistenza alle famiglie dei dipendenti e uno nell’eventualità di una Pandemia. E non finisce qui, sempre nella stessa pagina, nella colonna di sinistra altre utili informazioni ed altri segnali: il link al Quartier Generale per le Operazioni di Emergenza, altre Raccomandazioni e inconfutabili quesiti “Are You Ready?”. E per finire i loghi e i link ad altre Risorse Aggiuntive: dove tra gli altri oltre all’immancabile Fema, spiccano l’American Red Cross (la Croce Rossa Americana), l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Centers for Disease Control (CDC), il famoso Centro per il Controllo delle Malattie molto spesso nominato ultimamente dai vari media. Già i media… E i media italiani? Come al solito tacciono, solo internet ne parla, ma come potete vedere dai link allegati sotto, sono solo siti specializzati gestiti da chi cerca sempre di andare oltre le notizie ufficiali. Non posso sapere in assoluto quello che succederà da qui a qualche anno, le ipotesi sono diverse e lascio come sempre al lettore la scelta di approfondire o meno l’argomento, di certo è che se di “minaccia” si tratta, visto che stiamo parlando della Nasa, questa verrà sicuramente dallo spazio esterno (e non intendo necessariamente aliena), ma per quanto detto finora basta almeno per far suonare il classico campanello d’allarme per quella che potrebbe essere “la più grande storia della storia” (da “Deep Impact”, M. Leder, 1998).

Fonti:

http://www.nasa.gov/centers/hq/emergency/personalPreparedness/index.html

http://codenamejumper.wordpress.com/2011/06/18/la-nasa-avverte-prepararsi-alle-catastrofi/

http://newapocalypse.altervista.org/blog/tag/distruzione/

http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3772

http://lalternativaisaia.blogspot.com/2011/06/la-nasa-lancia-lo-stato-di-emergenza.html

http://www.francescoamato.com/blog/2011/06/18/da-code-name-jumper-la-nasa-avverte-prepararsi-alle-catastrofi/

http://www.misteridalmondo.org/viewtopic.php?f=18&t=17&view=next

http://www.angelismarriti.it/presenzealiene/popovich2006-pianetax.htm

http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/461-il-capo-della-nasa-charles-bolden-annuncia-qpreparatevi-alla-catastrofiq

 

Commenti

Siamo pronti? Direi proprio di no, e sarebbe difficile immaginare il contrario in un paese nel quale la tendenza viene fatta dai reality show e dalle ultime notizie sui movimenti vacanzieri dei Vip.
Parlare però della situazione italiana sarebbe troppo facile, il vero problema è a livello globale, così come a livello globale operano i vari responsabili di questa incredibile disinformazione. Viviamo in un sistema che funziona in pratica come una vera e propria gabbia dentro la quale ci dibattiamo giorno dopo giorno ma dalla quale, allo stesso tempo, non abbiamo alcuna intenzione di uscire. E' una gabbia che hanno progettato su misura e che, in seguito, noi stessi abbiamo costruito. Per quale motivo? Le risposte potrebbero essere molteplici...paura di quello che si aspetta fuori, paura della realtà, bisogno di non pensare, non credere, non vedere. Costretti come siamo a dover sopperire ad un sempre più pesante quotidiano, non abbiamo più il tempo per renderci conto della pericolosa discesa nella quale stiamo non soltanto scivolando ma addirittura rotolando. "Qualcuno", poi, contribuisce con grande interesse a rendere sempre più insostenibile questo quotidiano e, di contro, ad impedirci di pensare, riflettere. Le cose stanno cambiando, l'universo è in continua mutazione e non sembra più rispettare le antiche regole (ammesso che queste siano mai esistite), il nostro sistema solare fa i "capricci" e noi continuiamo a ferire e manipolare un pianeta che, nonostante tutto, ha continuato ad ospitarci. Quale il risultato di tutto questo? Governi, privati e logge di potere sempre più ricche contro cittadini sempre più smarriti e impreparati.
In Italia si preferisce parlare d'altro, quasi il nostro paese non appartenesse al resto del mondo, ma a ben pensarci questo è un male comune, un comune ed errato sentire; fino a quando non inizieremo ad osservare anzichè guardare, ad aprire i recinti della nostra piccola realtà e accorgerci che non esiste più il confine personale ma una concezione globale dell'esistenza, fino ad allora tutto sarà vano e continueremo a costruire ancora nuove gabbie, con il beneplacito di chi tiene saldamente in mano chiavi e lucchetti.

Scritto da: Roberto La Paglia | 27/06/2011

Una sera, ospite a casa di amici, si parlava di possibili catastrofi legate al 2012. Ognuno dei convitati parlava di kit di sopravvivenza, di equipaggiamento tattico, di scorte alimentari e, visto che rimanevo muto, alla fine mi chiesero:"Tu cosa pensi di fare per proteggere te e tuo figlio?" Risposi che in caso di onda anomala, di pioggia di fuoco, di meteorite gigante, sarei salito sul terrazzo di casa, avrei preparato un buon tè verde ed avrei atteso l'evento rassicurando mio figlio:" Teniamoci pronti. Stiamo per passare ad un'altra esperienza". "Ma allora vuoi morire!!!" mi dissero.
La paura non permette di comprendere che tutto quello che inizia, poi finisce. E si pasa ad altro.


walter

Scritto da: walter | 30/06/2011

grazie walter per il commento, la penso esattamente come te!
Spero di risentirti presto

Scritto da: peppe_nardo | 30/06/2011

Scrivi un commento